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Tre Dive a Confronto

A quanto pare le cover – il cantare una canzone eseguita da un altro autore  o esecutore – esistono fin da quando è nata la musica stessa; e quest’anno sono usciti tre dischi molto interessanti in questa categoria: quello di Aretha Franklin che omaggia le Dive della musica alla sua maniera, quello di Bette Midler che invece rende omaggio ai gruppi femminili più famosi dagli anni 40 ad oggi e quello di Annie Lennox che omaggia il Great American Songbook.

Io ammetto di avere un particolare interesse per le cover e spesso applico quello che chiamo il “Kate Bush Pensiero” ossia si può fare la cover tale e quale all’originale e farla passare come “omaggio” ma che alla fine sembra sempre una brutta copia, oppure la si può stravolgere alla propria maniera e dare quel tocco personale in più che non guasta mai.

Aretha Franklin Sings the Great Diva Classics, il controverso disco della Franklin – a cominciare dalla copertina che è un classico caso di come NON si deve usare il photoshop – è un suo omaggio alle dive della canzone da Etta James ad Adele (che prima di sentire il pezzo si deve essere anche sentita onorata di essere stata scelta come esempio di Diva moderna); la voce ci sarebbe ancora e dal vivo nelle esibizioni piano & voce si sente eccome, peccato che invece il disco è pieno zeppo di autotune e arrangiamenti plasticosi che ammazzano le canzoni. La tracklist è varia e commette anche un piccolo errore aggiungendo Nothing Compares 2 U volendo omaggiare Sinead O’Connor: ma anche la sua era una cover a sua volta visto che era un pezzo del gruppo The Family scritto da Prince  che all’epoca passò inosservato fino a che non lo ricantò la O’Connor.

  1. “At Last” (originally performed by Etta James)
  2. “Rolling in the Deep (The Aretha Version)” (originally performed by Adele)
  3. “Midnight Train to Georgia” (originally performed by Gladys Knight and the Pips)
  4. “I Will Survive (The Aretha Version)” (originally performed by Gloria Gaynor)
  5. “People” (originally performed by Barbra Streisand)
  6. “No One” (originally performed by Alicia Keys)
  7. “I’m Every Woman” / “Respect” (“I’m Every Woman” originally performed by Chaka Khan)
  8. “Teach Me Tonight” (originally performed by Dinah Washington)
  9. “You Keep Me Hangin’ On” (originally performed by The Supremes)
  10. “Nothing Compares 2 U” (originally performed by The Family)

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Di tutt’altro stampo invece il disco di Bette Midler It’s The Girls! che è un omaggio alla musica dei gruppi femminili a partire dagli anni trenta ad oggi; la Midler non è nuova a questo tipo di operazione, e infatti in passato aveva  omaggiato Miss Peggy Lee e Rosemary Clooney cantando i loro songbook. Stavolta però ci ha messo parecchio di personale, dall’interpretazione multivocale fino ad arrivare a quel piccolo capolavoro che è Waterfall delle T.L.C. stravolgendola completamente – da pezzo up-tempo a ballata malinconica – aiutata da quel piccolo grande genio delle colonne sonore che è Mark Shaiman, suo collaboratore da lunga data.

  1. Be My Baby eseguita originariamente dalle The Ronettes
  2. One Fine Day eseguita originariamente dalle The Chiffons
  3. Bei Mir Bistu Shein eseguita originariamente dalle The Andrews Sisters
  4. Baby It’s You eseguita originariamente dalle The Shirelles
  5. Tell Him eseguita originariamente dalle The Exciters
  6. He’s Sure the Boy I Love eseguita originariamente dalle The Crystals
  7. Mr. Sandman  eseguita originariamente dalle The Chordettes
  8. Come and Get These Memories eseguita originariamente dalle The Vandellas
  9. Too Many Fish in the Sea eseguita originariamente dalle The Marvelettes
  10. Teach Me Tonight eseguita originariamente da The DeCastro Sisters
  11. Waterfalls eseguita originariamente dalle TLC
  12. You Can’t Hurry Love eseguita originariamente dalle The Supremes
  13. Give Him a Great Big Kiss eseguita originariamente dalle The Shangri-Las
  14. Will You Still Love Me Tomorrow”  eseguita originariamente da The Shirelles
  15. “It’s the Girl”  eseguita originariamente dale The Boswell Sisters

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Quello che per me rimane il capolavoro è Nostalgia di Annie Lennox, che già in passato anche con gli Eurythmics ha sempre dimostrato di sapere come si fanno le cover. Stavolta pesca in quello che è il Great American Songbook, con arrangiamenti scarni e voce potente come non mai rende propri i classici pezzi da “standard” americani da Summertime a I Put A Spell on You creando un disco che spazia dal jazz al soul marcando con la propria impronta vocale ogni canzone rendendola propria. Il miglior disco dei tre senza dubbio, non a caso in America lo ha distribuito proprio l’etichetta Blue Note, la casa del jazz americano.

  1. “Memphis in June”
  2. “Georgia on My Mind”
  3. “I Put a Spell on You”
  4. “Summertime”
  5. “I Cover The Waterfront”
  6. “Strange Fruit”
  7. “God Bless the Child”
  8. Billie Holiday Arthur Herzog, Jr.
  9. “You Belong to Me”
  10. “September in the Rain”
  11. “I Can Dream, Can’t I?”
  12. “The Nearness of You”
  13. “Mood Indigo”

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