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Non fidarti della str*** dell’interno 23

nonfidartiSiamo a New York (e dove sennò), la città dove tutto è possibile, la città delle grandi opportunità. Le dita scorrono sul citofono di un palazzo per poi fermarsi sul campanello dell’interno 23. Una bella citofonata e, chi sarà? È June (Dreama Walker), una ragazza dolce e ingenua, ma davvero troppo dolce e ingenua, una vera sognatrice, che è arrivata dalla provincia per lavoro. Il suo piccolo mondo incantato si sgretola lo stesso giorno del suo arrivo in città.
La grande Mela infatti, come spesso accade a chi non la conosce, le gioca un brutto tiro, diciamo due o tre.
First at all June perde da subito il lavoro ed è costretta a reinventarsi cameriera in una caffetteria. Inoltre, scopre che il suo ragazzo la tradisce. E, ciliegina sulla torta, va a vivere nell’appartamento di lei, la più pazza, sociopatica, disonesta, la più str*** ragazza di New York, Chloe (Krysten Ritter). Per qualche motivo, tra alti e bassi la loro convivenza procede, facendoci scoprire che June è in grado di cambiare, fortificarsi e, se necessario, reinventarsi. E che Chloe in fondo in fondo, ma molto in fondo, ha anche un cuore.

Non fidarti della str*** dell’interno 23 (Don’t Trust The Bitch in Apartment 23), serie tv ideata da Nahnatchka Khan, è in onda sul canale Fox.
La vera star della Sit-Com Statunitense del 2012, arrivata alla sua seconda esilarante stagione però, è un attore non protagonista. Biondino, faccia da pesce lesso, in adolescenza ha riempito la testa di molti di noi con stupide idee filosofeggianti sull’amore e la vita, per poi, a fine stagione del teen drama più amato e seguito della storia, farsi fregare la ragazza sotto il naso dal suo migliore amico. Dawson Leery. Proprio lui, quello della barchetta sul lago, dei poster cinematografici in camera e del papà che muore per raccogliere un gelato caduto in auto, è tornato. E questa volta, l’attore James Van Der Beek, deve interpretare il ruolo più difficile per un artista: quello di se stesso. Nella sit com infatti James è il migliore amico di Chloe, attore superficiale ed emarginato, ricordato solo per il suo ruolo in Dawson’s Creek, che sogna ancora Hollywood. Il suo personaggio è davvero demenziale e divertentissimo. Ossessionato dalla sua immagine, partecipa, come tutti gli attori da riciclare, al programma tv americano del format Ballando con le stelle sostenuto in primis dal suo assistente nero gay Luthor. E non c’è mai limite al peggio. La domanda che sorge spontanea è: quanto si avvicinerà alla realtà questa versione di se stesso?

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