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Orso d’Oro ai fratelli Taviani

Sono arrivati i premi della 62esima edizione del Festival del cinema di Berlino: Orso d’Oro ai fratelli Taviani grazie al loro lavoro sulle carceri di Rebibbia Cesare deve morire, unica opera italiana in concorso ufficiale. Girato in sei mesi all’interno del carcere romano di Rebibbia, nella sezione “Fine pena mai”, racconta la storia di un gruppo di detenuti che si prepara a interpretare sul palcoscenico la tragedia di Shakespeare Giulio Cesare. 
“Voglio fare alcuni dei loro nomi: a loro infatti va il nostro pensiero, mentre noi siamo qui tra le luci sono nella solitudine delle loro celle. E quindi dico grazie a Cosimo, Salvatore, Giovanni, Antonio, Francesco e Fabione”  
ha detto Paolo Taviani durante la premiazione.

Altro premio riscosso dall’Italia grazie al lavoro di Daniele Vicari in concorso nella sezione Panorama Diaz. Non pulire questo sangue, uno dei tre film della sezione che ha vinto il premio del pubblico al festival di Berlino.

I premi della 62ma edizione della Berlinale
Orso d’oro per il miglior film – Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani
Orso d’argento Gran premio giuria – Just The Wind di Bence Fliegauf
Orso d’argento per migliore regia – Christian Petzold per Barbara
Orso d’argento per miglior attrice – Rachel Mwanza in Rebelle (War Witch) di Kim Nguyen
Orso d’argento per miglior attore – Mikkel Boe Folsgaardaus in A Royal Affair di Nikolaj Arcel
Orso d’argento per il contributo artistico – Lutz Reitemeier per la fotografia di White Deer Plain di Wang Quan’an
Orso d’argento per la miglior sceneggiatura – Nikolaj Arcel, Rasmus Heisterberg per A Royal Affair di Nikolaj Arcel.
Premio Alfred Bauer per un lavoro di particolare innovazione a Tabu di Miguel Gomes.

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