Modern Family, le nuove famiglie

Modern Family, le nuove famiglie

Jay, uomo di mezza età (avanzata) sposato di fresco con Gloria, strepitosa colombiana con un ragazzino avuto da un precedente matrimonio, Manny, è anche il padre di Claire, sposata con Phil, entrambi genitori di tre figli, e di Mitchell, sposato con Cam ed entrambi padri adottivi della piccolissima vietnamita Lily.

Qualche giorno fa il Vaticano ha lanciato strali contro le nuove famiglie, ma se anche non ce l’aveva con la fortunata serie Modern Family, questo mockumentary riesce a tener testa ai detrattori (anche a quelli celesti) grazie ad un cast formidabile ed una sceneggiatura altrettanto forte.

“Foorte!” è l’esclamazione che spesso si sente dai protagonisti, specialmente da quel pazzo, padre amico, ragazzino di Phil, e non possiamo che unirci a quel coro.
La serie è davvero ben scritta, è davvero divertente (se la vostra comicità di riferimento sono Simpson, Griffin e South Park, e non quelle parodie che girano ad Hollywood, scadenti come il mio formaggio con la muffa che staziona nel frigo da tre mesi -ora lo butto, giuro-), raccontata sotto forma di mockumentary, ovvero finto-documentario dove i protagonisti si rivolgono alla camera a mano che li riprende durante il corso della loro giornata.

Un po’ come in Harry ti presento Sally, ricordate? Ecco, la Modern Family cosi rappresentata deve aprirsi all’esterno, deve riuscire a compenetrarsi con mariti bambinoni, figli felicemente gay, bombe sexy colombiane e le diverse culture, ed età, rappresentate, fanno sì che ognuno dei personaggi riesca ad arrivare allo spettatore, che per una volta fa una cosa buona se si ferma davanti alla tv per seguire la puntata.

Brechtianamente non posso non amarla: fa pensare facendo ridere, e nulla se non questo giustifica le ore piccole per seguirla: la Fox la sta rimandando tutti giorni da mezzanotte in poi sul canale satellitare Fox Life.

Maledetti canali satellitari: non sapete le volte che son rimasta fino alle tre a veder porcate incommensurabili (operazioni chirurgiche, sitcom tristissime, perfino cuochi di diciott’anni incapaci di articolare due parole).
In questo enorme calderone, Modern Family spicca per ritmo e narrazione, regia e interpretazione.

E grazie al cielo, ha vinto anche qualche premio, nonostante altri premi siano andati a robetta adolescenziale come Glee. Agli Emmy Modern Family è stata premiata come miglior serie tv commedia, migliore attore non protagonista in una serie tv commedia (Eric Stonestreet), migliore sceneggiatura per una serie tv commedia, miglior casting per una serie tv commedia e miglior montaggio video per una serie tv commedia single-camera o multi-camera.

Che state aspettando? Se non avete Sky, c’è sempre internet!
Cercatela, non la lascerete più!

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