Paola Santoro

Mr. Pink CItazione preferita: “Io non voglio ammazzare nessuno, ma se devo uscire da quella porta e tu mi sbarri il passo, in un modo o nell’altro ti levo di mezzo.” da Le Iene

L'industriale

L’industriale di Giuliano Montaldo è un raffinato ritratto dell’alta borghesia torinese industriale e capitalista. Ammantata da una luce livida e desaturata il film regala la suggestione di un mondo artificioso e allo stesso tempo realistico che, confrontandosi con la realtà, si sgretola attraverso la caduta morale del protagonista. Non è un film sulla crisi e lo si capisce dalla presentazione del protagonista, Nicola Ranieri (Pierfrancesco Favino) il cui dramma umano

A few Best Men - Tre uomini e una pecora

Fino a due giorni fa quando pensavo a Olivia Newton-John mi venivano in mente pantacollant lucidi aderenti, musica allegra e quintali di gel. Oggi, invece, è l’immagine di una bellezza al botox di mezza età, sempre biondissima e molto simpatica come il personaggio che interpreta nel film di Stephen Elliot, Barbara, la mamma della sposa. Il giovane inglese David (Xavier Samuel), orfano, legato a più nodi ai suoi quattro scompigliatissimi

SUPER - Shut up crime!

Quante volte ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare se avessimo avuto i super poteri. Ma forse non è necessario avere i super poteri per essere degli eroi e farsi giustizia da soli. Delle volte basta indossare il costume giusto e armarsi delle migliori intenzioni… e di una chiave inglese. Proprio come ha fatto Frank. Dopo che la moglie (Liv Tyler) lo ha lasciato per uno spacciatore squilibrato e violento

Carnage

Regia: Roman Polanski; Interpreti: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly; Sceneggiatura: Roman Polanski,Yasmina Reza; Fotografia: Pawel Edelman; Musica: Alberto Iglesias; Montaggio: Hervé de Luze; Scenografia: Dean Tavoularis; Costumi: Milena Canonero; Produzione: Constantin Film, Sbs Productions, Spi Poland; Distribuzione: Medusa. Francia/Germania/Polonia/Spagna, 2011, 79′ Due ragazzini come tanti litigano e il più forte spacca i denti al più debole. Il motivo della rissa non conta, tanto che non ci viene

Mozzarella Stories: una nera commedia neomelodica

  Mozzarella Stories Un film di Edoardo De Angelis. Con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Giampaolo Fabrizio, Tony Laudadio. continua» Commedia, durata 95 min. – Italia 2011. – Eagle Pictures uscita venerdì 23 settembre 2011.   Edoardo De Angelis è un regista che ama in maniera viscerale ogni singola inquadratura dei propri film. Ce n’eravamo già accorti nei due precedenti lavori Fisico da spiaggia e Mistero e Passione di

Un Karma Pesante

Eugenia Viola non insegue alcun sogno, se non quello, inconsapevole, di trovare se stessa.
E si cerca prima nel miraggio londinese, poi in una Milano patinata e in una New York individualista.
Sembra non soffrire mai veramente e…

Cattivissimo me

Volere la luna è l’ambizione più grande, ed è l’unico modo per Gru di dimostrare il suo valore e recuperare la dignità perduta (o forse mai avuta) davanti agli occhi di una madre insensibile e arcigna, che trova sempre il modo di mettere in luce l’incapacità del figlio di diventare un vero genio del crimine. Davanti all’ennesima sconfitta da parte del nerdissimo (nel senso più dispregiativo e asociale possibile) rivale

La prima cosa bella verso gli Oscar 2011

La prima cosa bella di Paolo Virzì, Baciami ancora di Gabriele Muccino, Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo, Le quattro volte di Michelangelo Frammartino, La doppia ora di Giuseppe Capotondi, Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, La nostra vita di Daniele Luchetti, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti e 20 sigarette di Aureliano Amadei, si sono contesi il prestigioso compito di rappresentare l’Italia agli

Basilicata coast to coast

“Ba Ba Basilicata, tu che ne sai, l’hai vista mai?”canta Rocco Papaleo nel finale di questa storia ambientata nella regione il cui accento “non si capisce nemmeno che meridione è”, quel meridione dimenticato da Dio che rappresenta una realtà a sé, incompresa e imprigionata nell’ingannevole immagine di terra anonima, arida e impersonale, tanto da metterne in dubbio persino la sua esistenza. Ma “la Basilicata esiste. E’ un po’ come il