#Sanremo2016 vs Tale & Quale Show – a.k.a. La temibile terza serata

#Sanremo2016 vs Tale & Quale Show - a.k.a. La temibile terza serata

Se il sonno della ragione genera mostri di solito questo accade anche nella terza serata di Sanremo almeno da qualche anno a questa parte, infatti è la serata delle cover che il più delle volte non è altro che un brutale assassinio della canzone originale.

La Lista dei Colpevoli della Serata:

  • Dear Jack – Un bacio a mezzanotte (Quartetto Cetra)
  • Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Amore senza fine (Pino Daniele)
  • Noemi – Dedicato (Loredana Bertè)
  • Zero Assoluto – Goldrake (Actarus)
  • Patty Pravo – Tutt’al più (Patty Pravo) (con Fred De Palma) nonna Patty coverizza se stessa riprendendo una delle sue canzoni più belle.
  • Alessio Bernabei – A mano a mano (Riccardo Cocciante) (con Benji & Fede)
  • Dolcenera – Amore disperato (Nada)
  • Clementino – Don Raffaè (Fabrizio De André)
  • Arisa – Cuore (Rita Pavone) a sua volta cover di Heart (I hear you beatin) di Wayne Newton and The Newton Bros
  • Rocco Hunt – Tu vuo’ fa l’americano (Renato Carosone)
  • Francesca Michielin – Il mio canto libero (Lucio Battisti)
  • Elio e Le Storie Tese – Quinto ripensamento (versione italiana della quinta di Beethoven ma nella versione tratta dalla colonna sonora de La febbre del sabato sera)
  • Neffa – O’ sarracino (Renato Carosone) (con i Bluebeaters)
  • Valerio Scanu – Io vivrò (senza te) (Lucio Battisti)
  • Irene Fornaciari – Se perdo anche te (Gianni Morandi) a sua volta cover di Solitary Man di Neil Diamond
  • Bluvertigo – La lontananza (Domenico Modugno)
  • Lorenzo Fragola – La donna cannone (Francesco De Gregori)
  • Enrico Ruggeri – A’ canzuncella (Alunni del Sole)
  • Annalisa – America (Gianna Nannini)
  • Stadio – La sera dei miracoli (Lucio Dalla)

Anteprima Sanremo

Tra le varie pubblicità che passano si parla incontinenza: vuoi vedere che hanno ascoltato le canzoni in anteprima.

Il Festival

Si comincia subito con la prima battaglia delle nuove proposte: Miele contro Francesco Gabbani. Il turno lo passa Miele, o almeno è quello che sembra al momento, in realtà c’è stato un errore come si scoprirà più tardi, il vero vincitore è Francesco Gabbani con Amen.
Secondo scontro è quello tra Michael Leonardi Contro Mahamood. Leonardi è sponsorizzato da Caterina Caselli che conta di lanciarlo come il nuovo Bocelli, Mahmood proviene da X-factor e a sorpresa passa il turno.
Quattro canzoni che alla fine non sono niente di che, anzi sanno un po’ di antico.

Attimo teatrale con Marcel e si entra nel vivo della gara delle cover.

Gli artisti si esibiscono con le loro cover a gruppi di quattro, un vincitore per ogni gruppo e poi alla fine il vincitore finale.

Primo Gruppo

1° Artista
Noemi con Dedicato assolutamente travolgente nell’interpretazione; lei divertita e divertente graffia come non mai.
Brava Noemi vorrei che tu cantassi ogni volta così.

2° Artista
Dear Jack con Un bacio a mezzanotte nujelafanno manco stavolta. Svociato e fuori tempo il cantante, come le altre volte e si compie il primo canzonicidio.

3° Artista
Zero assoluto vs Goldrake vs Alessio Caraturo ossia l’inutilità della cover, non fanno altro che riproporre la stessa versione di Caraturo, in acustico niente di nuovo sotto il sole ed inutili come le altre volte.

Virginia Raffaele stasera stupisce il pubblico nei panni di un incontenibile Donatella Versace, irresistibile come poche volte si rivela l’arma vincente del festival. La gag dei pezzi che si perde di volta in volta è micidiale ed il pubblico ride come non mai.

4° Artista
Giovanni Caccamo + Debora Iurato che ricantano Pino Daniele, lei decisamente più carina stasera vestita normalmente e non come la melanzana sott’olio della prima serata. Le voci ci sono e la canzone è molto carina e per me è un bel si.

Passa il turno la scatenata Noemi

Secondo Gruppo

1° Artista
Nonna Patti Pravo con un acconciatura che ricorda uno scontro tra un caco ed un ananas distrugge una delle sue canzoni più belle, Tutt’al più l’introduzione originale piena di pathos della canzone viene demolita dalla presenza di un odioso rap di turno Fred De Palma. Nonna Patty prosegue “diversamente intonata” anche se meglio della prima sera.

2° Artista
Alessio Bernabei con Mano A Mano di Riccardo Cocciante che a suo tempo venne ripresa anche da Rino Gaetano. L’ex Dear Jack si fa accompagnare da Fede e Benj formando il perfetto trio bimbominkia della serata con un risultato che “Manko al Karaoke” e il canzonicidio si kompie.

Harlo Honti guadagna il palco e con la faccia più triste possibile spiega che un incidente tecnico ha inficiato il risultato della prima gara dei giovani, ed infatti il risultato si ribalta.

3° Artista
Dolcenera con Amore Disperato di Nada, arrangiata in versione dance. La cantante si trasforma in una fatina rainbow che a voce spiegata troneggia sul palco come una novella Kylie Minogue/Marilyn raccoglie consensi dal tutto il pubblico facendo sua la canzone.

4° Artista
Clementino: ammetto che l’associazione con De Andrè mi ha fatto un po’ tremare i polsi, ed invece si rivela un connubio felicemente azzeccato.

Passa il turno Clementino

Momento Geriatrico con la reunion dei Pooh con tanto di Riccardo Fogli per festeggiare il 50° anniversario. Ci tocca un bel medley con tanto della solita intervista idiota ma che ci fa capire il motivo per cui si sciolgono a fine anno: non c’è la fanno più, non azzeccano una note in cinque e per Facchinetti probabilmente c’è un bel defibrillatore ad attenderlo dietro il palco. E si passa al nuovo gruppo di cantanti.

Terzo Gruppo

1° Artista
Elio e Le storie tese stasera con il ritorno di Rocco Tanica in formazione. Questi pazzi furiosi fanno molto più di una cover, ri-inventano il pezzo di Beethoven preso nell’arrangiamento della Febbre Del Sabato Sera aggiungendo il testo italiano con il risultano che il pubblico è praticamente morto dalle risate. Sono dei maledetti geni.

2° Artista
Arisa con una cover della cover ossia Cuore in originale di Wayne Newton e rifatta poi da Rita Pavone: la scelta è azzeccata alla grande, la voce cristallina della cantante è spettacolare e si adatta alla perfezione al pezzo nonostante l’abito preso al Tendastrice.

3° Artista
Il guaglione Rocco Hunt che con la sua versione unz unz di Tu Va Fa l’Americano mi fa violentemente salire la voglia di omicidio per aver trasformato il palco nel festival della canzone napoletana.

4° Artista
Francesca Michelin coverizza il Mio Canto Libero di Lucio Battisti. Praticamente alla Michelin non piace rischiare più di tanto e sceglie un pezzo che comunque fa sempre breccia nel cuore quindi bella voce, pezzo classico e via così

Passa il turno con mio estremo orrore Rocco Hunt… maledetto televoto.

E si passa al prossimo gruppo.

Quarto Gruppo

1° Artista
Neffa accompagnato dai Blubeaters, anche lui con un pezzo napoletano O sarracino: tocca dire che comunque Neffa rimane coerente con se stesso e stona dall’inizio alla fine.

2° Artista
Valerio Scanu, anche lui con un pezzo di Battisti, Io Vivrò (senza te). Dopo aver fatto 2 note 2 al piano il cantante molto probabilmente si crede al Tale & Quale Show e cerca di trasformarsi in Mina, anche se il risultato finale, grazie allo sfoggio della nuova barbetta, è molto più simile a Conchita Wurst.
La canzone è carina e niente più.

3° Artista
Irene Lagna Fornaciari, anche lei con cover di cover, in originale Solitary Man di Neil Diamond in italiano Se perdo anche te di Gianni Morandi, la versione della Lagna Fornaciari è piatta e decisamente poco convincente, la nota positiva è ché l’amore dell’Artista nei confronti dello shampoo è presente anche stasera.

Ritornano purtroppo i Coniugi Salamoia confermando il fatto che questi due sono uno dei punti più bassi del festival.

4° Artista
Bluvertigo uccidono La Lontananza di Domenico Modugno. Morgan continua ad essere senza voce e diversamente intonato, con il risultato che se Modugno fosse ancora vivo il cantante gli avrebbe regalato un paio di occhi blu dipinti di blu, ma solo per via dei cazzotti che Morgan si merita.

Passa giustamente il meno peggio di tutti ossia Conchita Wurst… no scusate Valerio Scanu.

Nicole Orlando l’atleta è l’ospite che sale sul palco, molto probabilmente Carlo Conti vuole fare un punto di questo festival il fatto di trovare la forza nella diversità e questo spiegherebbe anche la presenza di Gabriel Garko.

Il gruppo finale arriva sul palco del festival.

Quinto Gruppo

1° Artista
Lorenzo Fragola con la Donna Cannone di Francesco De Gregori. Pochi sanno che la canzone è stata proposta inizialmente a Mia Martini che si ritrovò costretta a rifiutare il pezzo perché era il momento in cui si stava allontanando dal mondo della canzone. Comunque il Fragolino più che la Donna Cannone canta la Donna che si è fatta un Cannone e uccide la canzone con un interpretazione decisamente piatta, e per lui è un bel NO

2° Artista
Enrico Ruggeri che omaggia gli Alunni Del Sole con A’ canzuncella: fatta in versione elettrica perde completamente il fascino originale e si torna al festival di Napoli, decisamente un passo falso.

4° Artista
Annalisa che sceglie America di Gianna Nannini. La cantante non ha decisamente la faccia per interpretare quello che fu l’inno della masturbazione femminile, e quello che mi scoccia di più è che Annalisa ha una bellissima voce, ma non azzecca un pezzo che sia uno.

4° Artista
Il gruppo degli Stadio che stasera aggiungono anche Ricky Portera alla formazione e omaggiano il loro maestro ed amico Lucio Dalla con La sera dei miracoli. Musicalmente ineccepibili come al solito, anche se il cantante ha problemi di voce: hanno ancora un energia fuori dal comune e con l’inserimento della voce di Lucio Dalla nel finale scatta un’onda di emozione e mi ritrovo a versare qualche lacrima.

Passano gli Stadio

Sono costretto a ricredermi sui Coniugi Salamoia quando sul palco arrivano Pino & gli Anticorpi e vedere che il pubblico ride alle battute di questi due mi fa dubitare della loro sanità mentale.

Dopo arriva Hozier sul palco, simbolo rainbow sulla chitarra e intona la splendida Take Me To Church vero e proprio inno contro l’intolleranza e l’omofobia. Mi aspettavo la solita intervista demente da parte di Harlo Honti ma l’Artista, che probabilmente ha visto le interviste precedenti, scappa letteralmente dal palco una volta finita la canzone.

Momento Testate sul muro di e con Rocco Tanica.

Finalmente arriva il momento di annunciare la cover vincitrice della serata e vincono a sorpresa gli Stadio.

 

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