La donna delle stelle – Missione Futura

La donna delle stelle - Missione Futura

Questo è un periodo importante per la ricerca scientifica, alla luce del recente successo ottenuto dall’ESA con l’accometaggio di Philae, ed è ancora più importante per l’Italia che ha contribuito con parte della tecnologia necessaria.
L’Italia ha inviato domenica 23 novembre la sua prima astronauta (prima nel senso di genere) sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con una missione a lungo termine che si chiama Futura.

Nonostante siano sei gli astronauti italiani che hanno partecipato a missioni spaziali, gli onori della ribalta sono arrivati lo scorso anno con la missione Volare che ha portato il Maggiore Luca Parmitano, catanese, sulla ISS; il Maggiore Parmitano ha alimentato positivamente l’interesse nei confronti delle attività che gli astronauti compiono sulla ISS, ma nessuno fino a ora si è occupato di far sapere al pubblico chi sono gli astronauti, come si preparano e che attitudini professionali hanno.

Fortunatamente la RAI non produce solo trasmissioni lassative o lisergiche e ha intrapreso, insieme all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e all’ESA, un progetto mirato a far conoscere al grande pubblico qualche “segreto” in più sugli astronauti che ci rendono orgogliosi con il proprio lavoro.
Sabato 22 novembre durante Che tempo che fa di Fazio, i sei astronauti italiani già impegnati in missioni spaziali hanno introdotto il film-documentario che risponde alle molte domande che ci si potrebbe porre sul cammino che porta a diventare un astronauta. Eh, si, perché non si “studia” semplicemente da astronauta, ma si viene selezionati.

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Il film-documentario è stato diretto da Gianluca Cerasola, giovane documentarista attualmente impegnato con MOROL, che ha prodotto La donna delle stelle – Missione Futura in collaborazione con Endemol.
Il titolo, ne convengo, non è proprio un granché. Le stelle non sono nemmeno protagoniste della missione.
L’intenzione non è solo quella di mostrare il complesso e faticoso cammino che porta a partecipare a una missione spaziale, ma anche il lato professionale e soprattutto quello “umano” di uno dei mestieri che quasi tutti i bambini sognano di fare da grandi.

La donna delle stelle – Missione Futura racconta inizialmente di come Sam Cristoforetti sia stata scelta dall’ESA in aeronautica, il corpo militare dove si è laureata presso l’Accademia di Pozzuoli, selezione che è avvenuta fra 8500 persone, tutte preparate e determinate a diventare il prossimo astronauta europeo.
Dalla preoccupazione per l’altezza, caratteristica che le ha fatto temere di venire esclusa a priori dalle selezioni, alla preparazione degli oggetti personali che l’accompagneranno durante la sua missione spaziale, Samantha ci racconta in prima persona i tre anni che ha vissuto fra il centro di preparazione spaziale presso il Kennedy Space Center e Star City, la segreta località Moscovita dove gli astronauti in partenza per la ISS completano l’addestramento.

Duro allenamento fisico, costante monitoraggio medico ma incredibilmente nessuna preparazione di tipo psicologico per gli astronauti in partenza che dedicano tre anni della loro vita a simulare la loro vita durante la missione sulla ISS, fatta di esperimenti scientifici che li vedono anche come protagonisti, come vere e proprie “cavie” umane.
Durante le riprese ritroviamo anche Luca Parmitano (sospiro), un italiano che ne accompagna idealmente un’altra sulla ISS.

Grazie a questo documentario vediamo le repliche della strumentazione presente a bordo della ISS e le simulazioni tecniche di volo con la Soyuz, attracco alla ISS e trasbordo degli astronauti.
L’enorme piscina di Star City dove si eseguono gli allenamenti per le EVA (Extra Vehicular Activity) è gigantesca intorno a Samantha che si prepara per le attività da svolgere fuori dalla Stazione orbitante, nel vuoto dello spazio, e gli occhi illuminati dall’emozione tradiscono la voluta fermezza celata dalle esaurienti spiegazioni che l’astronauta ci regala.

Expedition 42 ''The Hitchhiker's Guide to the Galaxy'' crew posterLa missione Futura è la numero 42 ed è da qui che il Capitano Cristoforetti prende spunto per tutto il contorno che l’ha portata alla partenza di oggi.
42 è la “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto” che troviamo nella Guida galattica per autostoppisti, considerato un riferimento fondamentale per la fantascienza. La Guida è anche l’ispirazione per il tradizionale poster che accompagna ogni missione spaziale della ISS e sempre la Guida è il traino emotivo che Samantha porta con sé sulla Stazione Spaziale: “don’t panic”.

Al termine della trasmissione (seguita in diretta per voi via Twitter) rimane un emozionante moto di orgoglio e la voglia di seguire Astrosamantha durante tutti i sei mesi di permanenza sulla ISS. Potremo farlo attraverso i suoi canali social – Twitter, G+ e Facebook, oltre al sito ufficiale – da dove ci regalerà sicuramente le immagini del nostro pianeta riprese dalla famosa cupola di costruzione italiana.

E se ci verrà voglia di salutarla idealmente quando il passaggio della ISS sarà visibile dalla Terra, possiamo aspettarla utilizzando le app che ci segnalano il momento esatto in cui il puntino luminoso passerà sulle nostre teste (per Android e per iOS).

Dopo la partenza della Soyuz che ha raggiunto la ISS (trovate lo streaming su AsiTV) Samantha ha mantenuto la promessa di salutarci in codice con “il gesto degli autostoppisti”.
Il nostro doppio augurio è “Don’t panic” e “Godspeed”.
Buona missione, Futura 42.

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Selene Dall'Olio

Mamma, moglie, astrofila a tempo perso. Sono nata a Bologna in un giorno di ferragosto di alcuni anni fa e sono residente ai confini della capitale, dove sopravvivo mangiando cacio & pepe e guardando il cielo. Spendo il mio tempo libero divulgando scienza sotto forma di astronomia ed ascoltando i Muse.

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