2012

Il caffè dei re ospita la primavera araba, venerdì 30 novembre a Torino

Una cornice di suggestiva bellezza torinese per discutere di rivoluzione, di comunicazione, di giornalismo, di giovani, della condizione femminile e di molto altro ancora. Un libro come spunto per parlare di primavera araba, di nuovi media e di donne che non rinunciano ad essere al passo coi tempi. Rosita Ferrato, Presidente del Caffè dei Giornalisti, ha invitato Younis Tawfik, autore de “La ragazza di piazza Tahrir” a riflettere con Alberto

Il Festival del Film di Roma è finito, andate in pace

Il Festival Internazionale del Film di Roma si è appena concluso. Una settima edizione diversa dalle altre, a cominciare dal nome. Qualche anno fa era infatti una FESTA, ed in effetti, nonostante i problemi, l’atmosfera che si respirava era davvero di festa. Quest’anno invece, complice il cambio ai vertici (Muller al posto della Detassis) che ha lasciato poco tempo per l’organizzazione, l’atmosfera era più funerea. Pochissime le feste ufficiali, red

Il GanGnam style, l'arte, la musica, la potenza della cultura pop

Di Antonella Alessandrini Ha imperversato sul web con  466 milioni di visualizzazioni. E’ stato ballato in tutto il mondo. Ha portato in piazza milioni di persone. E qualche giorno fa, il 15 novembre, il grande artista indiano Anish Kapoor – lo scultore che ha vinto il Turner Prize nel 1991 e che lo scorso anno si è battuto per il rilascio di Ai Weiwei – ha riunito nel suo studio

Centro Histórico

Per sua natura un film collettivo si nutre di diversità. Di punti di vista mutevoli e differenti. Stilistici. Narrativi. Filosofici. Umorali. Ed è proprio dall’incontro-scontro di tali diversità e registri che concetti affascinanti prendono forma. Centro Histórico, pellicola che ha inaugurato CineMAXXI, sezione “avanguardista” della Settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, non fa eccezione. Intorno alla cittadina portoghese di Guimarães, capitale europea dalla cultura 2012 e cellula

Le Belve

E’ stato presentato in questi giorni in anteprima a Roma il nuovo lavoro di Oliver Stone Le Belve (Savages), tratto dall’omonimo romanzo di Don Winslow. Cast stellare, con i tre “veterani” Salma Hayek, John Travolta e -al solito strepitoso- Benicio Del Toro, affiancati dai tre bravissimi “giovani” Blake Lively (Gossip Girl), Taylor Kitsch e Aaron Taylor-Johnson. Una storia di droga tra la California e il Messico, dal 25 ottobre al

Roan Johnson e I Primi della Lista. Un'intervista.

Si chiama Roan ma è italiano, è nato a Londra ma parla pisano, scrive sceneggiature, libri e dirige film. La sua ultima fatica si chiama I Primi della Lista, ed è un piccolo gioiello di commedia, anche se non troverete neanche una ragazza in tutta la storia, tutt’al più Claudio Santamaria (e scusate se è poco!). Ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia (e lo consiglia a tutti!) seguendo il corso di sceneggiatura, ma poi, complice Paolo Virzì, s’è dato alla regia (e alla letteratura).

Torna il Lago Film Fest dal 20 al 28 luglio

Il festival vedrà in gara un totale di 115 cortometraggi e documentari, dei quali 32 nella sezione Internazionale, 18 in quella Nazionale, 20 nella sezione Nuovi Segni (dedicata alle opere sperimentali), 21 in quella Sui Generis (dedicata alle opere di genere), 18 nella sezione UNICEF (dedicata alle opere per i bambini), e 6 nella sezione Veneto (dedicata alle opere realizzate da filmmaker veneti o ambientate nella nostra regione).

Tutti i vincitori dei Nastri d'Argento 2012 consegnati a Taormina

Taormina, 30 Giugno- Paolo Sorrentino regista del miglior film 2012, This must be the place, il Nastro per la migliore sceneggiatura a Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Stefano Rulli e Sandro Petraglia e a Ferzan Ozpetek e Federica Pontremoli il premio per miglior soggetto con Magnifica presenza.

Le morti bianche per i concerti

Se le vendite dei dischi diminuiscono in tutto il mondo, i live sembrano essere la via d’uscita della musica dall’incubo crisi. Ma tour forzati, date sempre più ravvicinate e palchi sempre più grandi possono tramutarsi facilmente in tragedie, come ci racconta la cronaca dell’ultimo anno: da Laura Pausini a Jovanotti fino al più recente concerto dei Radiohead in Canada, il morto sembra essere, ahimè, dietro l’angolo.