Sanremo 2011, 5a serata: finalmente alla finale

Sanremo 2011, 5a serata: finalmente alla finale

Siamo finalmente arrivati alla serata finale del circo di Sanremo.
Purtroppo a causa del lavoro sono arrivato soltanto durante l’esibizione del Professore, impeccabile come al solito.
Subito dopo arriva la Tatangela con trucco e capigliatura quasi decente, la canzone invece no, rimane brutta.

Dovrei essermi perso anche l’esibizione di Bergamo Van Der Modena Sfroos City Rambler, ma mi dicono che anche stasera era senza sottotitoli.

A ruota arriva l’accoppiata più inutile del festival, Luca Barbarossa + Sgallettata di turno che insistono nel loro su e giù… fino in fondo: dai che stasera è l’ultima. Comunque il vestito della Sgallettata, fatto con le tende di casa credo che sia legale solo in Spagna.

Eccolo Albagno il Guttalax umano ed il mio colon chiede ufficialmente l’espatrio: il bello è che lui ci crede sul serio e si sgola fino al parossismo. Se non ci rimase secco immediatamente ho paura che possa anche vincere: se è così, è l’ultima volta che seguo il festival.

Momento di pausa con Belin che tortura una canzone, insieme a quello che si rivelerà essere il padre, e mi sembra il momento giusto di andare in bagno per recuperare un po’ del colon scomparso.

Stasera si corre: tocca ai La Crus con la splendida Io Confesso, loro mi sono sempre piaciuti ed il nuovo disco di Mauro Ermanno Giovanardi è veramente bello non mi stancherò mai di ripeterlo.

Giusy Dulcolax Ferreri si conferma come una delle “cantanti” più sopravvalutate della discografia italiana: raglia la sua nuova canzone che parla del rinnovamento dei sistemi fognari italiani. Purtroppo la Dulcolax Ferreri non solo canta male ma parla anche male! Qualcuno ha avuto il coraggio di scrivere che la Dulcolax Ferreri con questa canzone prende parecchi punti, ma forse si riferiva a quelli dell’Esselunga.

La ToriAmoseDeNoantri alias Nathalie con la sua Vivo Sospesa è un po’ come il vino, migliora ad ogni ascolto: niente male ed il suo cd è uno di quello che si vendicchia.

Uno Sbadiglio Morandi ormai sempre più prossimo al rincoglionimento totale, introduce maldestramente i ModàMarrone, con la loro Arriverà.
Dati per favoriti, non importa se non vinceranno la serata: il loro cd vende tantissimo, è inarrestabile come un treno in corsa

Gli ultimi in gara ad esibirsi sono la vera strana coppia del festival, Luca Madonia e Franco Battiato con l’Alieno, ossia la nuova versione di Sentimento Nuevo ft Un’Estate Al Mare: scherzi a parte la canzone è veramente carina ed orecchiabile.

In ogni modo secondo me il festival di Sanremo l’hanno vinto Luca e Paolo.

La Canalis esegue un balletto stile tronchetto della felicità, facendo rimpiangere i balletti di Maria De Filippi.

Ecco che sul palco si materializza l’Aristogatto al secolo Raphael Gualazzi che non contento di avere fatto l’en plein di premi ieri sera, raddoppia e gli viene comunicato che rappresenterà l’Italia all’Eurofestival anzi Eurosong… che culo.

Luca & Paolo riesumano Massimo Ranieri, che si vendica cantando in genovese, mentre sul web orde di bimbominkia sfigate scatenate aspettano l’esibizione di Avril Lavigne, l’ultimo ospite straniero: chiaro segnale che quest’anno di euro c’è n’erano veramente pochi.
La divetta naturalmente canta in playback, una canzoncina a base di Yeah Yeah, che tradotta sarebbe Ma Che Ca##o, in linea con questo festival, e naturalmente parte la solita intervista ridicola. Al rogo gli autori.

Massimo Ranieri in versione sharpei si ritrova di nuovo sul palco a riempire il vuoto – compito certamente non facile – e con Sbadiglio Morandi si viaggia sull’amarcord facendo a gara a chi stona di più.
Ragazzi qui si rischia l’orchite come se niente fosse. Comunque il televoto è stato fermato e si rimane in attesa dei risultati.

I tre finalisti sono il Prof. Vecchioni, i ModàMarrone e il terrore di tutti i colon irritabiliAlbagno il Guttalax umano, seguiti dai La Crus al quarto posto, Luca Madonia & Franco Battiato al quinto e Davide Bergamo Van Der Modena Sfroos City Rambler al sesto.

Si tira alle lunghe fino alla fine. Arriva anche la statua di cera di Milly Carlucci ad allungare il brodo, e dopo la classica battuta in stile Notti Di Arcore da parte di Belen, la famosa “Dopo Te La Do”, la maggior parte degli spettatori rischiano un attacco di orchite fulminante, anzi in sala si sentono degli strani scoppiettii soffocati dopo l’ennesimo marchettone da parte della Carlucci & Co.

Ritornano sul palco i tre finalisti, Vecchioni, I ModàMarrone ed Albagno il Guttalax umano, anche Sbadiglio Morandi concorda nel fatto che Albagno spacca… i maroni.

Oh! Oh!… mi sembra di vedere Frassica, ed io vado un bagno, colite e orchite assicurata.

Altro numero riempitivo con Luca e Paolo che rendono omaggio a Cochi e Renato. Si tira per le lunghe fino alla fine, sta diventando il festival delle torture: ormai il grido di battaglia di Sbadiglio “Stiamo Uniti” comincia ad assomigliare sempre di più a “Scimuniti

E dopo una quantità di tempo esasperante finalmente ci siamo:

1° Roberto Vecchioni con Chiamami Ancora Amore

2° ModàMarrone con Arriverà

3 Albagno il Guttalax umano con Amanda è libera, che assomiglia in maniera incredibile al Flatbush Waltz … un pezzo tradizionale di musica Klezmer: sarà un’altra delle coincidenze di Sanremo?

E come dissero ai Bunga Bunga Party di Arcore… anche questa è fatta.

2 commenti


  1. Come darti torto, comunque nella prima serata durante la terribile parodia di Pulp Fiction esibiva una paio di leggins cammellati sul davanti…

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